Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre arti, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica.
Benjamin Rush, firmatario della Dichiarazione d'Indipendenza USA, 17 Settembre 1787

martedì 1 marzo 2016

Ricerca Sul Cancro: alcune innovazioni

In questi giorni ho fatto una ricerca sulle nuove scoperte ed applicazioni nella lotta contro il cancro e oltre ad una serie di innovazioni provenienti dalla Technion di Haifa (Israele), sono venuta a conoscenza anche della termoablazione (tutta italiana e già in atto dagli anni '80 stando a quanto ho letto sul prof. Sandro Rossi che la pratica e ne continua il perfezionamento), e della crioablazione che è tutta israeliana ed è stata messa a punto recentemente.
Anche se la termoablazione viene usata già da qualche anno in Italia, io l'ho "scoperta" da poco e per caso. Tuttavia anche gli oncologi che mi seguono ne sapevano poco e niente. Leggendone, avevo chiesto informazioni a loro ma mi sono resa conto ben presto che (oltre agli "addetti ai lavori") pochissime persone ne hanno sentito vagamente parlare ma nulla di più, e così mi sono decisa a fare una full immersion. Ho letto molti articoli che poi alla fin fine mi sono resa conto che si ripetono uguali, altri invece che si contrastano elencandone i pro e i contro, ma sono tutti risultanti uguali nella descrizione della pratica di queste tecniche di ablazione. Per me questo non è sufficiente per saperne di più, e quindi a breve la mia ricerca si farà più intensa e mirata, e quando avrò raccolto notizie che riterrò sufficienti e che prenderò direttamente alla fonte, posterò un articolo a parte su queste metodologie. Per il momento, eccovi parte della panoramica della mia ricerca:


Ricerca Sul Cancro: le innovazioni israeliane
7 novembre 2015
In Israele, dopo aver scoperto il meccanismo di propagazione del cancro, alcuni scienziati sono impegnati nello studio di un nuovo rivoluzionario metodo per combattere questa malattia. I ricercatori del Technion di Haifa hanno scoperto delle proteine che possono inibire il cancro ed controllare la crescita e lo sviluppo delle cellule cancerose.

Melanoma: scoperto l’elemento scatenante
Uno studio. condotto dal Dott.ssa Carmit Levy del Dipartimento di Genetica umana e Biochimica presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Tel Aviv, da un team congiunto di ricercatori dell’UTA, del Technion, del Centro medico Sheba, dell’Istituto Gustave Roussy a Villejuif e dell’Università Ebraica di Gerusalemme, ha evidenziato l’elemento scatenante che trasformale cellule cutanee pigmentate in tumori cancerosi, individuando il momento preciso in cui il tumore produce metastasi maligne. Lo studio, pubblicato all’interno della rivista Molecular Cell, apre la porta ad una diagnosi precoce della malattia e, forse in futuro, alla sua prevenzione.

Rilevare il cancro al collo dell’utero con lo smartphone
La medicina diventa democratica grazie ad una startup israeliana che ha messo a punto un’applicazione capace di rilevare il cancro al collo dell’utero. Il cancro all’utero rappresenta la principale causa di morte tra le donne nei paesi in via di sviluppo. All’origine di questa rivoluzione tecnologica, ci sono Ariel Beery e Daviv Levitz cofondatori di MobileODT, i quali hanno fatto di uno smartphone il primo supporto a buon mercato in grado di rilevare il cancro al collo dell’utero. Progettato soprattutto per rendere attrezzature e servizi medici accessibili a tutti, l’applicazione funziona con una “maniglia” da posizionare sullo smartphone per una presa migliore ed un teleobiettivo dotato di sensori ultra sensibili in grado di effettuare una colposcopia tramite l’uso di una lente luminosa.

L’israeliano Haick inventa lo SniffPhone per rilevare il cancro
Lo SniffPhone è un sensore sensibile agli adori ed è in grado di rilevare il cancro allo stadio iniziale. Più piccolo rispetto al suo predecessore è destinato ad un uso esterno e si innesta sullo smartphone. Soffiando all’interno, i micro e nano sensori captano e analizzano le informazioni che successivamente vengono trasmesse allo smartphone.

Cancro al seno in fase precoce: un trattamento alternativo
Da alcuni anni esiste una alternativa meno conosciuta alla mastectomia e alla chemioterapia per trattare il cancro al seno. Si chiama crioablazione, un processo che congela il tumore senza implicazioni chirurgiche e ricoveri in ospedale. Questa tecnica è utilizzata anche per eliminare gli inestetismi della pelle come ad esempio le verruche. Tuttavia, essa ha l’inconveniente di essere imprecisa e di essere applicabile solo in sala operatoria.
Ma Ice Cure, una startup israeliana, sostiene di aver sviluppato un nuovo sistema, l’IceSense3, che sarebbe più efficace ed utilizzabile in un semplice laboratorio. Analogamente, l’operazione non necessiterebbe di un chirurgo e durerebbe solo alcuni minuti.

Cancro al cervello: un casco rivoluzionario che blocca le cellule tumorali
Da Israele arriva un dispositivo che, secondo i primi test, potrebbe frenare lo sviluppo delle cellule tumorali nel cervello.

Lotta contro il cancro: al via la sperimentazione di un nuovo farmaco
L’azienda israeliana Vascular Biogenics (quotata al NASDAQ) ha pubblicato i risultati di una importante sperimentazione di un farmaco per la lotta contro il cancro.
La società ha sede a Or Yehuda ed ha presentato i dati importanti circa l’utilizzo di un farmaco chiamato VB-111. Quest’ultimo è considerato promettente, perché i risultati intermedi hanno evidenziato l’utilità del farmaco nel trattamento di cancro ovarico, tumore della tiroide e cancro al cervello.

Noi ci impegneremo a tenervi informati su qualunque nuova invenzione, nella speranza un giorno di poter lanciare la notizia della sua definitiva sconfitta.

(Fonte: SiliconWadi)
letto su http://www.linformale.eu/in-costruzione-3/

Radiologia e oncologia interventistica contro i tumori Radiofrequenze, microonde e sfere di ghiaccio al posto del bisturi
Arrivano da tutta Italia e in lista, attualmente, ci sono anche pazienti stranieri per farsi curare dal dottor Luca Carmignani, il medico radiologo interventista della ASL3 di Pistoia, ormai noto per l’utilizzo delle radiofrequenze, delle microonde (termoablazione) e del ghiaccio (crioablazione) per sconfiggere i tumori con il caldo o con il freddo, a seconda delle circostanze. Dopo i primi interventi nel 2004 (qualche decina), eseguiti nel vecchio ospedale del Ceppo, l’attività della radiologia interventistica è cresciuta di anno in anno. Con il trasferimento nel nuovo presidio ospedaliero San Jacopo si è ulteriormente incrementata con la disponibilità di ambienti più funzionali.
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Eccezionale intervento al San Matteo (Pavia)
E’ il primo caso di trattamento del pancreas per via percutanea
Il trattamento di termoablazione per via percutanea è stato eseguito dal prof. Sandro Rossi, direttore della struttura di Medicina VI ed Ecografia Interventistica . La paziente ora sta bene, la guarigione è completa e i valori ematochimici precedentemente anormali sono tutti rientrati nella norma.
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Termoablazione dei tumori primitivi del fegato
dr. Roberto Chiavaroli
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La termoablazione per radiofrequenza di lesioni pancreatiche è una metodica sperimentale sviluppata da un gruppo di ricerca consociato (Chirurgia Pancreatica Ospedale di Peschiera del Garda, Chirurgia del Pancreas di Verona) e utilizzata in pazienti con adenocarcinoma duttale localmente avanzato.
Consiste nell’applicazione diretta sulla neoplasia di onde elettromagnetiche. Ciò provoca un aumento della temperatura intra-tumorale che distrugge le cellule per coagulazione e denaturazione delle proteine. La radiofrequenza è utilizzata da tempo nel trattamento multimodale di neoplasie solide non resecabili (fegato, rene, encefalo, prostata, surreni). L’applicazione alle neoplasie solide del pancreas è stata sempre giudicata estremamente rischiosa a causa della natura friabile del pancreas stesso e dei delicati rapporti anatomici con strutture vascolari nobili, con il duodeno e la via biliare principale.
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La termoablazione del cancro compie dieci anni. 
I medici più esperti sono italiani e questa terapia ha fatto molta strada,nei risultati e nelle indicazioni. Per raggiungere la massima efficacia deve, però, essere utilizzata con una precisa selezione dei pazienti e all'interno di un approccio multidisciplinare alla malattia.
Rappresenta uno dei fiori all'occhiello dei medici italiani, che la sperimentano fin da dieci anni fa, quando erano in pochi gli specialisti disposti a scommetterci.oggi la termoablazione con radiofrequenze, cioè l'eliminazione delle masse tumorali attraverso il calore sprigionato da particolari onde elettromagnetiche, è una realtà consolidata per il trattamento di alcune neoplasie e una promessa per molte altre.
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In riferimento agli articoli pubblicati dalla nostra redazione dal titolo “Tumore alle ossa, a Catania il primo intervento di radio ablazione” del 10 febbraio 2014 e “Tumore alla colonna vertebrale: a Catania cura con crioablazione” del 6 febbraio scorso, riceviamo e pubblichiamo la nota inviata dall’avvocato Massimo Tricomi per conto del dott. Antonio Basile, dirigente medico presso il Servizio di Radiologia dell’Ospedale Garibaldi Centro di Catania, già direttore dell’Unità Operativa Semplice di Radiologia Interventistica presso l’Ospedale Ferrarotto di Catania.
Ecco il testo:
“L’intervento di termoablazione di tumori vertebrali, con o senza successiva stabilizzazione mediante vertebroplastica (cd. terapia combinata), viene eseguito in Italia da circa 15 anni.
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